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style on > Tre domande a…: Mario Chiarella

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È stato uno dei finalisti del concorso di “Who’s on next?” nell’edizione del luglio scorso e la sua è stata una delle collezioni a sfilare ad AltaRoma in quella occasione che più si è fatta notare, per le forme raffinate, i tagli sartoriali e l’ispirazione ad una figura pura ed eterea.
Mario Chiarella, che porta avanti un marchio a suo nome grazie anche alla collaborazione con l’azienda YOJ di Laura Strambi, dopo essere stato in passato nell’ufficio stile di Gattinoni, presenta ora la collezione per l’a/i 2013-14. Proposte per una donna che riscopre una femminilità elegante e passionale, che rimanda ai grandi della moda internazionale del passato, ma con un twist tutto contemporaneo.
Lo abbiamo raggiunto per farci raccontare qualcosa di più.

Come sei arrivato ad una collezione tua? E come al prestigioso concorso Who’s on next?
La mia prima collezione è iniziata per gioco, ricordo che era un momento della mia vita in cui avevo voglia di creare qualcosa di mio, di aprire quella valigia piena di sogni che avevo portato con me dal mio paese d origine, Giovinazzo, quando mi ero trasferito a Roma a 22 anni, perché volevo lavorare nell’Alta moda e cosi è stato.
Dopo anni di esperienza ho deciso di aprire quella valigia e fare uscire le mie idee, non nascondo che avevo mille paure, mille domande, non sapevo da che parte iniziare, ricordo benissimo che un giorno ero in libreria e leggevo un volume sulla storia dell’ alta moda e c’era una frase delle Sorelle Fontana, che mi aveva fatto riflettere molto, secondo la quale nella moda bisogna sempre ricominciare e cosi è stato: ho comprato subito una macchina da cucire e un manichino e ho creato una piccola collezione di 10 outfit.
Non avendo la possibilità di farla sfilare avevo scritto a Vogue Talents per proporre quel lavoro e fu pubblicato.
Dopo la grande gioia di questa personale affermazione ho deciso di compilare il bando di presentazione a “Who’s on next?”.
Ricordo tutto come fosse ieri e conservo ancora l’ e-mail dove mi comunicavano che ero uno dei finalisti del concorso e che a luglio avrei sfilato durante AltaRoma, per me quello era solo l’ inizio, una grande soddisfazione visto la visibilità che “Who’s on next?” ha, per fortuna l’azienda YOJ creata dalla stilista  Laura Strambi nel vedere i primi prototipi ha creduto in me decidendo di produrmi e sostenere la mia collezione.

Ci racconti la nuova collezione? Da quali input ispirativi è nata e in generale da dove arrivano le ispirazioni per il tuo lavoro?
Per ogni collezione amo ispirarmi a donne con caratteri diversi, perché amo osare e giocare con la moda, la collezione primavera/estate 2013 presentata al concorso era ispirata a una donna spirituale, che ama essere bella fuori, ma anche nell’animo, per un equilibrio perfetto, e la sua musa di riferimento era l’attrice Tilda Swinton.
La collezione autunno/inverno 2013-14 pensa a una donna femminile e grintosa, come la cantante Lana Del Ray, una figura che tira fuori le unghie per riprendersi la propria femminilità che ormai non vediamo più, quella femminilità chic, come solo Yves Saint Laurent o Valentino, ai loro tempi, riuscivano a rappresentare.
Questa che presento è una  collezione molto concentrata sulla sera, fatta di pezzi speciali studiati nelle forme e materiali e tutta Made in Italy, usando materiali di alta qualità, come la pelliccia che non manca mai nelle mie collezioni, anche in quelle estive, ma questa volta agugliata con panno in cashmere, jacquard, pizzo laminato, seta stampata e duchesse in pura seta. Il tutto arricchito da cinte di metallo lavorate a mano e da una lavorazione speciale che è presente in alcuni capi e accessori.
Cercavo infatti qualcosa di grintoso, ma non volgare, per questo ho contattato l’ azienda Trebosi, specializzata nelle costruzioni di unghie, perché volevo creare dei fiori astratti in 3D con unghie e Swarovski ispirandomi a un quadro di  Vincent Van Gogh.
Non è stato facile all’inizio, ma la resa finale è ottima. I colori predominanti sono il nero e il rosso.

Progetti per il futuro?
Guardare avanti con ottimismo e non smettere di cercare e sperimentare,molto spesso molti ragazzi mi contattano  e mi chiedono consigli, io dico sempre di non smettere mai di sognare e di sperare, non farsi trascinare dal difficile momento, non fermarsi per la paura di sbagliare e di ricominciare a credere nel proprio talento, vedere oltre la realtà senza limiti, quindi avere coraggio.
Io mi reputo fortunato e ogni giorno ringrazio Dio perché  mi ha fatto incontrare un’azienda come YOJ che mi sostiene e che crede nel mio lavoro e per questo la collezione è stata presentata alla fiera ‘CHIC’ di Pechino e ha avuto un ottimo riscontro soprattutto in prestigiosi negozi.

Stefano Guerrini

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One Comment

  1. maria isabella apruzzi11 April 2013 at 22:47

    la creatività di mario è un fiume in piena, ma parte sempre dalla conoscenza la sua ricerca è culturale ha sempre un tono in più perchè raffinata e curata in ogni suo dettaglio . la sperimentazine dei materiali e delle idee si muove con grazia ed eleganza . mario è bello dento e tutta la sua bellezza traspare in tutte le sue creazioni . riesce ad impreziosire tutto quello che sfiora con le mani ,le sue idee sono sempre misurate e geniali riesce a fer diventare “pietre preziose” tutto quello che fa . la sua donna poi ha un fascino ed un’eleganza che le viene da dentro e che la enialità di mario riesce a far affirare.

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