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style on > Tre domande a…: TShirterie

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Ho già avuto il piacere di usare le loro creazioni per i miei shooting fotografici, anche di webelieveinstyle, sempre affascinato dai colori e dal forte impatto visivo, ma anche dall’estro che c’è dietro ogni singolo accessorio o capo d’abbigliamento.
TShirterie è un progetto a Milano nel 2010 dall’unione di due menti, quelle dei fashion designer Rosita Spugnardi e Antonio Neroni.
Due diverse personalità che si incontrano per una linea dove ogni pezzo è hand made e se Rosita disegna a mano ogni grafica della collezione su tela, Antonio digitalizza l’opera che poi verrà. A colpirmi subito, da quando li ho conosciuti un paio di stagioni fa, sono gli accessori dove legno e perle di vetro, piume e pietre sintetiche si mescolano per un tocco capace di personalizzare la collezione, esaltarla e, a volte, farla nascere.
Femminile e raffinata, pop e divertente, la collezione TShirterie riesce a sposare innovazione e l’amore per la tradizione. Incontriamo Antonio e Rosita per queste ‘Tre domande a…TShirterie’.

Come vi siete avvicinati al mondo della moda e come è nata la linea?
A.: Ci siamo avvicinati al mondo della moda per un bisogno istintivo.
Entrambi abbiamo sempre amato disegnare e soprattutto siamo persone estremamente manuali.
Ci piace manipolare i tessuti, studiare accostamenti dissonanti di colore e la ricerca di nuove silhouette.
Non c’è stato un fattore catalizzante che ci ha portato a far parte di questo mondo, è stato tutto naturale.
Il giusto divenire delle cose ci ha portato anche a creare in seguito TShirterie: dopo qualche anno passato a far gavetta ci siamo incontrati da Marni e qui siamo diventati amici.
Qualche mese dopo, senza neppure rendercene conto, avevamo dato vita al nostro brand.

Ci raccontate la nuova collezione? Cosa contraddistingue secondo voi TShirterie?
R.: Le nostre proposte per questa stagione sono ispirate alla “percezione”, al voler solo accennare le nostre idee dando vita a “piccole bugie”.
In ‘Falling Lies’, questo il titolo della collezione, i colori sono tutti tagliati a metà, non arrivando mai alla nuance madre, i tessuti mai puramente invernali, ma girano su un concetto ormai perduto di mezza-stagione e le stampe solo lievemente accennate, perdendosi tra i loro contorni.
Forse quello che contraddistingue TShirterie dagli altri brand è la nostra idea di collezione. Per noi il bijoux crea l’outfit mentre il nostro abbigliamento è l’accessorio, il nostro processo creativo ci porta prima a progettare e comporre le nostre collane, orecchini, bracciali e solo dopo creiamo una linea di capi ad hoc, in cui il punto focale diventano le nostre stampe.
In questo modo le 2 linee si contaminano arrivando alla loro massima espressione quando vengono unite.

Progetti per il futuro?
A.: Siamo ragazzi che vivono molto alla giornata, questo non vuol dire che non abbiamo grandi ambizioni, ma ci piace esser travolti dagli eventi senza aver troppi progetti per la testa. Del resto, proprio grazie a questo nostro modo di pensare è nato TShirterie.
Promettiamo però di tenere informati i lettori di webelieveinstyle!

Stefano Guerrini

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