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style sketch > Accenni di Couture parigina

webelieveinstyle sceglie alcuni capi per l’A/I 2010-2011 che hanno sfilato sulle passerelle della Haute Couture a Parigi.

Illustrazioni: Claudio Francesco Maria Simonetti
Styling e testi: Stefano Guerrini

Armani Privé

Carmen Kaas in apertura di sfilata sembra Veronica Lake uscita da un set cinematografico inizi anni ’40. Ad ispirare Armani sono la bellezza e il glamour della Old Hollywood, tradotti in uno stile attuale,  declinato in tutti i mmenti della giornata. Couture anche di giorno.


Chanel

Abiti da sera che sembrano arazzi, incrostati di ricami e perline, gonne corte e stivaletti. Se nell’insieme lo stile è sempre giovane, i colori sono più sobri e invernali. L’atmosfera è mittel-europea e non a caso style.com scrive che Freja, indossando particolari oro quasi imperiali su fondo blu, sembra una ragazza in attesa del ritorno del suo fidanzato, soldato della Ruritania.

Dior Couture

Come fiori. Assistere all’ultima sfilata di Dior Couture è un po’ come entrare in una serra, ma i fiori, nel genio creativo di Mr. John Galliano, sono le modelle stesse, che indossano abiti ispirati a petali colorati, mentre la testa è decorate da quella che sembra la carta per decorare un mazzo di fiori e coprirne i gambi. Per non passare inosservate.

Jean Paul Gaultier

Parigina, sensuale e misteriosa. Potrebbe essere una spia in missione, stile Mata Hari, o una eccentrica dama del jet set della capitale francese. Sempre chic, ‘but with a touch of daring’ che la distingue sempre.

Givenchy

Ispirata all’artista Frida Khalo, la sfilata Couture di Givenchy. L’italiano Riccardo Tisci sembra ripensare alle ossessioni che arricchivano la vita e il lavoro della pittrice, la sensualità, il corpo umano, la religione, trasformandoli in abiti ricchi di dettagli preziosi, dai pizzi Chantilly alle piume di struzzo, compreso una decorazione a forma di scheletro in cristalli Swarovski. Il futuro dell’Alta Moda.

Valentino

Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli pensano ad una donna giovane, giovanissima. Ad una nuova generazione di clienti Couture, alla quale proporre un’eleganza fatta di particolari, silhouette vagamente retrò, citati soprattutto gli anni sessanta, mai troppo didascalici o innocenti.

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