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style on > Una meravigliosa sensazione di felicità: Luigi Borbone p/e 2014

SO-232LBorbone

No, questa non è la stagione della leggerezza e della frivolezza.
Cala il freddo, il cielo si tinge di una coltre di grigio, gli occhi si riempiono di colori ambrati, marroni, ceneri, ocra e verde petrolio.
È l’ autunno.

La collezione Luigi Borbone p/e 2014 presenta invece il candore, una femminilità sobria, aggraziata, appassionata e riservata come quella delle donne latino americane e quindi altrettanto gioiosa e solare.
Per un attimo, ci porta avanti nel tempo, magia che solo la moda sa fare.

Di “tempo” si interessa anche lo stilista nel corso della sua maturità artistica: studia Proust, gli arredi di Mies Van der Rohe, le architetture avveniristiche di Santiago Calatrava.
Prendiamo proprio Proust come esempio: l’autore nel suo “Alla ricerca del tempo perduto” narra di una meravigliosa sensazione di felicità che lo accompagna nelle sue indescrivibili esperienze.
Sono le esperienze che trasportano il soggetto in una realtà extratemporale, che permette di sfuggire dal presente e di gioire nell’essenza delle cose, cioè fuori dal tempo in cui ci troviamo.
Allo stesso modo l’autunno lascia posto alla primavera e  il candore degli abiti è quello della luce intensa di mezzogiorno che si riverbera sulle facciate degli edifici coloniali e delle fastose cattedrali messicane.
Il bianco, dichiarazione di vitalità e purezza, scandisce così una parte importante della collezione, connotata da linee e volumi nitidi e precisi: le giacche delineano accuratamente il corpo, rafforzandosi sulle spalle; le gonne, anch’esse rigorose, sfociano in un iperbole sui fianchi e si oppongono a pantaloni scivolati e leggeri, come una retta su un piano cartesiano.

Accanto al bianco, il blue delle vesti della Virgen de Guadalupe, le dense tonalità del rosso amaranto associabili a quelle dei fiori selvaggi della Sierra e il giallo limone a ricordo dell’oro delle miniere brasiliane.
Freschezza,vivacità e magia, un tripudio di sensazioni che ci trascinano lontani dalla condizione attuale dettate dalla rigidità e dalla frenesia delle stagioni più fredde.
La magia e la vitalità della collezione vengono colte nella  scelta della stampa, ideata dal designer, che richiama alla mente i suoi bozzetti di vestiti con le polleras – i tipici abiti che indossano le donne andine con la loro tipica trama fitta di elementi geometrici e floreali che impedisce all’acqua di filtrare.

Un guardaroba per ogni occasione: T-shirt al contempo sexy e caste che lasciano nude le spalle ma coprono il collo, aeree gonne lunghe in crepe di seta a fianco a quelle architettoniche in raso di cotone a palloncino o a sirena e abiti che seguono la linea ad “A”, adatti ad ogni tipo di donna.
La sera si impreziosisce di cristalli Swarovski ad effetto aurora boreale, brillando come il mare di Zicatela.
Una meravigliosa sensazione di felicità, un modo stilistico decisamente proustiano.

Elena Bulgheroni

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