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style on > Tre domande a… DassùYAmoroso

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Stefano Dassù e Pasquale Amoroso sono giovanissimi e stanno muovendo i primi passi nella moda.
Una collezione per l’inverno 13-14 e un’altra per il prossimo autunno/inverno, presentata a Firenze durante le giornate di Pitti Immagine Uomo allo showroom Brini, dove sono passato a trovarli, per conoscerli di persona, perché fino a quel momento avevamo parlato solo attraverso i social network e avevo apprezzato su fotografia, ma non dal vero, le loro creazioni.
Ho scoperto due ragazzi con molti sogni e speranze, ma che hanno voglia di lottare per un futuro di successo, positivi e pieni di idee.
Questo ha dato anche a me molta energia e carica!
Faccio il tifo per Stefano e Pasquale, perché rappresentano il lato bello della moda, quello di chi si impegna, di chi fa ricerca, di chi passa le nottate a cucire.
Se webelieveinstyle da sempre supporta i giovani talenti, quale esempio migliore di due giovani che hanno progetti, passione e forza per realizzarle?
Sono certo che anche voi da oggi vi segnerete questi due nomi e io non vedo l’ora di vedere i loro abiti sui red carpet, un sogno che, come leggerete, i due hanno.
Scoprite con noi DassùYAmoroso in questo nuovo “Tre domande a…”.

Come siete arrivati alla moda? E quando avete deciso di intraprendere l’avventura di una linea vostra?
Stefano: Personalmente, prima di arrivare più strettamente alla moda, mi sono avvicinato all’Arte.
Sin da piccolo avevo una forte predisposizione per il disegno ed ero innamorato di tutto ciò che si potesse dipingere con una tavolozza e mi potesse far sognare.
Ad un certo momento, però, la tela iniziò a starmi un po’ stretta, anche se mi sentivo carico di colori.
Presi la scelta finalmente di iscrivermi ad una scuola che mi permettesse di sperimentare e mi aiutasse a dar voce alla mia creatività in un’altra direzione.
Il mio percorso di studi alla Nuova Accademia di Belle Arti a Milano è stato il posto dove ha avuto luogo un intreccio di vite: ecco l’incontro con Pasquale.
Pasquale: Da piccolo mi incuriosiva  guardare mia nonna ritagliare cartamodelli e cucire abiti, ho iniziato riciclando qualsiasi tipo di materiale, dal tessuto che mia madre utilizzava per foderare i divani alle garze da medicazione.
Crescendo ho sentito sempre più forte il desiderio di sperimentare e ho intrapreso diverse esperienze lavorative in piccole aziende, sia di confezione, sia uffici stile, sentendomi sempre fuori posto perché la mia creatività spesso veniva messa in secondo piano e questo mi rendeva infelice.
Dopo aver incontrato Stefano, abbiamo capito entrambi che desideravamo un qualcosa che fosse nostro, la creazione di un’identità che ci rispecchiasse.
Di qui la nascita di DassùYAmoroso.

Mi raccontate la collezione a/i 2013-14 e l’a/i 2014-15 presentata a Firenze?
Pasquale: Lavoriamo al progetto ormai da un anno e mezzo e “The Legend” è stata la nostra collezione di debutto.
Abbiamo voluto dare un’immagine al brand che vestisse le nostre personalità.
“The Legend” è un viaggio mistico che porta lontano nel tempo, ispirato alla Scozia.
Terre magiche e piene di significato, laddove la natura contamina tutto ciò che la circonda ed è proprio da questo concetto che abbiamo sviluppato la collezione.
La natura attacca la tradizione perché la prima muta e si rigenera, mentre l’altra è più statica e si tramanda nelle generazioni.
Questo processo è enfatizzato sul tessuto tramite trattamenti che offuscano lo schema chiaro e preciso del tartan, tessuto tipico tradizionale scozzese, con interventi di cera e spray, candeggi, pizzo ritagliato e applicato a mano.
I capi li abbiamo ideati, cuciti e manipolati noi in prima persona.
Abiti imponenti, dai tagli decisi e geometrici, strutturati come armature che proteggono e celano il corpo.
La figura di chi li indossa è audace, iconica, ma al contempo misteriosa.
Stefano: “Black Amen”, l’autunno/Inverno 2014-2015, è una collezione che tratta sempre di tradizione, ma indaga sulla religione.
“Black” è il nero, colore predominante sui capi, sintomo del mistero, dell’incognita e dell’incertezza.
“Amen” invece simboleggia un credo, una speranza.
Di contrasto al nero abbiamo scelto due tartan, provenienti proprio dalla Scozia, dai colori piuttosto brillanti: l’uno sui toni del rosso e del blu, l’altro sul giallo e il nero.
Abbiamo utilizzato in abbinamento o come parti integranti del capo, la pelliccia ecologica e l’eco-pelle: la donna deve indossare abiti confortevoli e sentirsi soprattutto protetta.
Per il servizio fotografico abbiamo optato per un modello androgino, perché ben rappresenta il non confine.
Si passa dalla completa ambiguità della Madonna che regge il suo seno, sino allo smascheramento del ragazzo nella sua nudità e fattezza fisica, per terminare con il Cristo in croce.
Una sorta di Trinità, un trittico come nelle raffigurazioni a tema religioso dell’Arte medievale.
Il nostro messaggio è quello di vedere al di là delle apparenze, del superare concetti e preconcetti, del non esprimere un giudizio se non si ha la conoscenza.
Confidando nella fede, si avranno molte risposte.

Progetti e sogni per il futuro?
Stefano: Siamo in una fase di strutturazione e consolidamento dell’azienda, pertanto direi che questo ora è il nostro focus principale.
Altro obiettivo che ci siamo prefissati è la partecipazione a “Who’s on Next?” e abbiamo già avviato la progettazione della DassùYAmoroso spring/summer 2015.
Speriamo che il nostro lavoro di ricerca venga apprezzato anche dai vertici più alti! Incrociate le dita per noi!
Pasquale: Certamente puntiamo sull’affermazione della nostra realtà imprenditoriale.
Ci piacerebbe vedere i nostri capi indossati da una donna intraprendente, magari passeggiando per la città, che si distingua per audacia, sicurezza e fascino.
Il nostro sogno ad occhi aperti è Los Angeles, per vestire le “celebrities” sui “red carpet”, ma anche per un bel viaggio che possa arricchirci.
Puntiamo sia sul mercato italiano, sia sul mercato estero. Il nostro progetto è quello di diventare un brand internazionale, sicuramente un obiettivo ambizioso e lungimirante, ma siamo giovani e con tanta voglia di fare.

Stefano Guerrini

The Legend- a/w 2013-14 DassùYAmoroso collection
Photographer: Monica Monimix Antonelli
Art Director: Luca Severgnini
Model: Deborah Parcesepe
Mua: Federica Pisu

Black Amen- a/w 2014-15 DassùYAmoroso collection
Photographer: Monica Monimix Antonelli
Art Director: Luca Severgnini
Model: Etienne Stefano Gabrielli
Mua: Federica Pisu

 

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